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Uno studio ridimensiona la correlazione tra dieta e tumori

Inserito il 11 gennaio 2015 alle 08:01:00 da idealdieta. IT - Dieta e Salute

Indirizzo sito : Sciencemag


Uno studio recente pubblicato sulla rivista Scinece farà molto discutere sul rapporto tra alimentazione e salute. Nello specifico l'analisi ridimensiona grandemente l'influsso dello stile di vita e condizioni ambientali sull'insorgenza di tumori.
L'affermazione è di quelle forti visto che mette in forse la convinzione ormai ripetuta e accettata che
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la dieta e la qualità dell'ambiente in cui si vive ha un diretto influsso sulla salute degli individui. Specialmente riguardo al consumo di sigarette e di cibi malsani, medici e comunità scientifica da anni segnalano i rischi e le attenzioni necessarie. Ora tutto questo viene quanto meno criticato e ridimensionato sostenendo la non piacevole possibilità che la maggioranza dei tumori sia da imputare al caso più che ad altro.

Lo studio riportato è frutto delle ricerche del team di Bert Volgestein e Cristian Tomasetti della John Hopkins University di Baltimora e si basa su dati statistici più che medici, ma il responso è matematicamente chiaro: 2 tumori su 3 sono causati da casuali mutazioni del DNA e solo 1 su 3 è chiaramente riconducibile a cause esterne quali stili di vita o assunzione di alimenti o altre sostanze cancerogene.

I dati sono stati raccolti da 31 casi di tumore. I modelli matematici applicati per analizzare i casi campione dimostrerebbero che solo 9 di questi si possono ricondurre agli stili di vita o alle circostanze ambientali del malato. Gli altri sarebbero da attribuire a mutazioni spontanee e casuali.
Lo studio è stato eseguito sulle cellule staminali, ovvero quelle cellule che riescono a differenziarsi a seconda del tessuto in cui si trovano. La longevità di queste cellule può renderle molto più cancerogene di una boccata di sigaretta o un morso a del junk food.

Il modello matematico ha dato come esito che ad un aumento della divisione cellulare nell'unità di tempo corrisponde anche un aumento del rischio di sviluppare un tumore.

La gravità se si può così dire dellla scopertà è evidente poiché pone grossi limiti nelle possibilità di prevenire il tumore solo agendo su alimentazione e stili di vita.

I tumori che gli scienziati riconducono al caso sono quello al cervello, alla testa-collo, alla tiroide, all'esofago, al polmone, alle ossa, al fegato, al pancreas, melanoma, ovario e ai testicoli. In ogni caso i ricercatori sottolineano che su alcune di queste forme tumorali fattori come il fumo, gli effetti del sole, delle radiazioni, di un eccessivo consumo di carne e alcuni fattori genetici, possano avere un effetto scatenante (ad esempio tumore al polmone, fegato e gola).



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