Vegani e Vegetariani? Attenzione a rischi ed errori, dicembre | dieta di dicembre
Idealdieta dicembre
HOME | ARTT. | ARCHIVIO | RICETTE | PREVISIONI LOTTO | SUPERENALOTTO | OROSCOPO | SMORFIA | FORUM | E-MAIL | CERCA
dicembre
 





Iscritti
 Utenti: 969
Ultimo iscritto : danfriedlethurm
Lista iscritti


Eventi
<
Dicembre
>
L M M G V S D
-- -- -- -- -- -- 01
02 03 04 05 06 07 08
09 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31 -- -- -- -- --

Questa settimana

 

Vegani e Vegetariani? Attenzione a rischi ed errori

Inserito il 22 marzo 2015 alle 07:52:00 da idealdieta. IT - Dieta e Società

Indirizzo sito : Baraondanews


Sono in costante aumento i vegetariani ed i vegani nel nostro Paese; secondo il rapporto Eurispes 2014, sono ormai il 7 % della popolazione: circa 4,2 milioni di persone, contro i 3,7 del 2013; nella galassia vegetariana i vegani – che rifiutano qualsiasi alimento collegabile agli animali - sono circa il 10%, il 90% consuma uova, latte e formaggi. Le due principali motivazioni alla base di questa scelta sono il rispetto per gli animali
pubblicità


(31%) ed il valore salutistico del rifiuto – totale o parziale - dei prodotti animali (24%). La terza motivazione (9%) è il rispetto dell’ambiente: in genere chi è vegetariano adotta stili di vita ecosostenibili, capaci di ridurre l’impatto delle scelte alimentari degli esseri umani sull’ambiente. Ricordiamoci che gli allevamenti di bestiame sono tra i principali responsabili dell’inquinamento terrestre. Il più illustre testimonial vegetariano è sicuramente il professorUmberto Veronesi, che ci ricorda spesso quella ampia fetta di tumori (30%) legata a diete carnee ricche di grassi saturi associate all’obesità. Con regimi vegetariani equilibrati è, inoltre, possibile ridurre il’incidenza delle malattie cardiovascolari, dell’ipertensione e del diabete. La scelta vegetariana, infine, riduce il rischio di intossicazioni alimentari, essendo gli animali le principali cause di intossicazione. Per tutti questi motivi il passaggio alle diete vegetariane in linea di massima comporta benefici per la salute; a mio avviso permangono, comunque, alcuni punti critici da non sottovalutare.

Il primo rischio è la monotonia alimentare; rinunciando a carni, pesci, molluschi, crostacei, (per i vegani anche uova e miele, latte e formaggi), ci si ritrova spesso a fare sempre le stesse cose o a ricorrere ad alimenti tutt’altro che naturali, come alcuni derivati della soia.

Il secondo rischio è quello della difficoltà conviviale: nelle cene con amici, nelle feste con cibi tradizionali caratteristici della nostra storia ci si ritrova inevitabilmente con uno o più piatti da rifiutare.

Il terzo rischio riguarda i nutrienti carenti; la vitamina B12 è importante per la maturazione globuli rossi e per la formazione del rivestimento delle fibre nervose; è presente solo negli alimenti animali, passando a diete prive di carne e pesce in media i depositi si esauriscono dopo circa un anno, pertanto bisogna assumerla con integratori o con cibi fortificati; il ferro è presente in molti vegetali, ma è utilizzabile (biodisponibile) solo all’1% rispetto al 10% di quello dei prodotti animali; ai vegetariani, alle donne in particolare, conviene controllare la sideremia (il ferro circolante) e la ferritina (i depositi); la terza possibile carenza è quella dei famosi omega 3, grassi essenziali estremamente benefici per la nostra salute, ma presenti nel pesce pescato in mare.

Il quarto rischio si riferisce al possibile accumulo di due anti-nutrienti; i fitati sono presenti nelle proteine dei cereali, dei legumi e, soprattutto, della soia; troppi fitati riducono l’assorbimento di zinco, calcio, magnesio e ferro; gli ossalati si trovano nei cereali integrali, nei cavoli e negli spinaci; in eccesso diminuiscono l’assorbimento di ferro, magnesio e calcio.

Il quinto rischio è legato specificamente alla soia; il 90% della soia mondiale è geneticamente modificata (ogm), con rischi tutti da valutare nei prossimi anni; le proteine di soia isolata, con cui si fanno le imitazioni di carne e i prodotti caseari a base di soia, sono prodotte in impianti industriali con pesanti trattamenti chimici.

In conclusione: sì alla scelta vegetariana, ma con attenzione: una dieta strettamente vegetariana non è semplicissima, per ragioni di scelta e preparazione dei cibi, per la cura e il tempo che questo modo di mangiare richiede, ma - come ha scritto qualche anno fa l’American Dietetic Association - “le diete vegetariane correttamente impostate sono sane, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono garantire alcuni benefici nella prevenzione e nel trattamento di determinate malattie.”

Dott. Daniele Segnini, biologo nutrizionista



Letto : 20845 | Torna indietro

 

IDEALDIETA

Notizie

 

100 ricette ebook gratis    


Top - Siti web
Scopri Vivere Donna Diete (IT)

 
 Vegani e Vegetariani? Attenzione a rischi ed errori dicembre  ASP technology  da Creazione Portali copyright 2019  
Questa pagina è stata eseguita in 5,874 secondi. Versione stampabile Versione stampabile  
 
 

Diete e bellezza Diete, alimentazione Disturbi Alimentari Proprietà dei cibi Psicologia e diete Video diete