Previsioni e storia del lotto

PREVISIONI LOTTO mercoledì 13 dicembre 2017

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 Numeri per l'estrazione di GIOVEDì prossimo:

54 62 25 33 25
Da giocarsi sulla ruota di TORINO e TUTTE

IL LOTTO, storia e gloria di un gioco plurisecolare

 

                                                                                ULTIMA ESTRAZIONE DEL LOTTO
STORIA DEL LOTTO:

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Il gioco del Lotto viene riconosciuto ufficialmente come nato nella città di Genova. Qui, già dal XVI secolo, l’elezione di cinque senatori del Consiglio Cittadino, veniva realizzata con l’estrazione a sorte di bussolotti con al loro interno i nomi dei candidati; il popolino soleva scommettere sui nomi che sarebbero usciti. Questo primo modello del Lotto veniva detto “Gioco del Seminario” dal nome dell’urna in cui si svolgeva l’estrazione. In seguito il gioco diventò il “Lotto della Zitella”: invece che ai senatori i numeri erano abbinati al nome di ragazze povere e i proventi del sorteggio venivano distribuiti tra esse come dote. Dal 1620 in poi il lotto in Liguria venne disciplinato da regole precise. Negli altri stati italiani invece il gioco era osteggiato perché considerato contrario all’etica; nello Stato pontificio, per esempio, il gioco fu a lungo bandito e nel 1728 ultima estrazione del lottoil Papa Benedetto minacciò perfino la scomunica per chi vi partecipasse; ma col passare degli anni le scomuniche lasciarono il posto a rassegnata accettazione, vista anche l’incredibile popolarità che il gioco aveva in tutte le classi della popolazione. Alla fondazione del Regno d’Italia il Lotto venne preso in amministrazione dallo stato centrale con il metodo del monopolio: siamo nel 1863, si gioca in tutta Italia e le ruote sono 6 (diventeranno 8 dopo la presa di Roma, nel 1870). L’aumento della popolarità del gioco portò anche all’aumento delle estrazioni che da 2 o 3 all’anno del 1737, arrivarono a 18 del 1797 al 1806; dal 1807 diventarono quindicinali;
dal 1871, settimanali e poi, dalla fine del secolo scorso, due volte per settimana.: mercoledì e
sabato. Ed ora tre volte: martedì, giovedì e sabato. Intanto già dal secolo XVIII il Lotto si diffuse anche in altri stati europei per opera di alcuni speculatori italiani, ed oggi praticamente ogni nazione ha il suo Lotto nazionale, anche se spesso con regole e caratteristiche diverse da quello italiano (in molti casi i numeri sono meno di 50). Oggi il Lotto continua ad essere il gioco più amato dagli italiani, in barba a tutti gli altri giochi a pronostico. Per la sua duttilità e semplicità ha attraversato i secoli restando un piacevole passatempo nel cuore della gente comune. Le regole. Il gioco, molto simili alla tombola, si svolge con 90 numeri (da 1 a 90) posti in un apposito contenitore, detto urna, da cui ne vengono estratti 5 in ogni estrazione. I 5 numeri sortiti (come si dice in gergo) dopo ogni estrazione vengono rimessi nell’urna cosicché ogni volta esistono le stesse condizioni di gioco iniziali. Le estrazioni avvengono presso l’intendenza di finanza di 10 città italiane, che sono: Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia (esiste la possibilità di giocare su una ruota detta nazionale, o su tutte le ruote contemporaneamente). Il giocatore può puntare a vari eventi possibili (nel gergo del gioco dette sorti): Estratto: uscita di un solo numero; Ambo: uscita di due numeri; Terno: uscita di tre numeri; Quaterna: uscita di quattro numeri; Cinquina: uscita di cinque numeri. (Dal 2005 esiste anche la possibilità di giocare l’Estratto Determinato, ovvero indovinare un singolo numero in una determinata posizione nell’estrazione). Si può giocare da un minimo di 1 a un massimo di 10 numeri, in tutta libertà, ovviamente non si può puntare ad una sorte maggiore dei numeri giocati: ad esempio, chi gioca una schedina di tre numeri, potrà puntare su estratto, ambo e terno, ma non potrà puntare né su quaterna né su cinquina perché gli sarebbero impossibili; mentre chi gioca una schedina di 5 o più numeri non ha limitazioni e può giocare
qualunque sorte gli aggradi, con unica limitazione i soldi che vuole spendere e quelli che vuole vincere. Sì, perché al Lotto, sapendo la sorte che si è puntata, quanti numeri si è giocati e l’importo che si
è scommesso si può sapere in anticipo la vincita esatta che si andrà a fare. Limitandoci alle giocate secche i coefficienti per cui va moltiplicato l’importo giocato in caso di vincita sono: Estratto = 11,232; Estratto determinato = 55,00; Ambo = 250; Terno = 4.500; Quaterna = 120.000; Cinquina = 6.000.000 (per intenderci, se gioco 1 euro su due numeri e faccio ambo, la mia vincita sarà: 1x250 = Esistono metodi sicuri per vincere al Lotto? No, non esistono. La risposta
a questa domanda è di matematica e disarmante semplicità. Qualunque metodo, per quanto buono, è destinato alla lunga a dimostrarsi fallimentare (ovvero far perdere più soldi di quelli che si sono guadagnati). E questo proprio in ragione del fatto che il gioco non è un gioco equo, e non c’è metodo o sistema che possa competere con un gioco non equo e trarne un vantaggio. Se noi avessimo un dado classico a sei facce, e potessimo vincere solo se uscisse la faccia con 6 o con 1 (quindi solo 2 casi favorevoli su 6) tutte le altre volte perderemmo cosa accadrebbe sulla lunga durata: potremmo vincere alcune volte, magari anche 5 volte di fila o più, ma all’aumentare dei tentativi, la statistica prevede e l’esperienza confermerebbe che perderemmo circa 68 volte su 100, ovvero vinceremmo solo nel 32% dei casi. Un gioco senza pronostico, in cui gli eventi sono del tutto regolati solo dalla statistica, com’è il caso del Lotto e a differenza del Totocalcio in cui ci sono altri elementi per fare una previsione, la statistica è molto più di un’opinione è ha un’enorme capacità di prevedere indicativamente ciò che accadrà. Quindi? Quindi il Lotto resta un gioco, simpatico, divertente, stuzzicante anche intellettualmente, e come tale va guardato e goduto, ma per le ragioni su esposte, non può essere visto come fonte di guadagno sicura e speculativa, la cronaca ci dice che è uno sbaglio che alcune persone hanno pagato caro. Su quelli poi che prevedono a pagamento le estrazioni, ci permettiamo di ricordare che chi ha i numeri buoni al Lotto, per guadagnare, non ha che da giocarseli, e tanto più giocherà, tanto più vincerà; e potrebbe dare tranquillamente il suo metodo gratuitamente agli altri, al massimo facendosi pagare le spese dei cancelleria, facendo del bene senza rimetterci nulla. Ovviamente il discorso vale solo avendo il tempo di giocare il suo metodo e se il metodo è davvero infallibile. Il nostro metodo vincente (e gratuito). Alla luce di quanto detto fin qui ci permettiamo di pubblicare anche noi il nostro piccolo e modesto metodo (infallibile?), che
però più che un sistema, è solo una serie di consigli. 1° - Giocare sempre poco, il gioco resta un gioco, se si vince ci si diverte lo stesso, e il gioco non è per i soldi ma per l’emozione di vincere. 2° - Puntare ad eventi semplici, (estratto, ambo, ambo su più di due numeri e simili), pagano poco proprio perché sono più probabili. 3° - Ripetere se possibile la stessa giocata, è il metodo del banco, i numeri prima o poi devono uscire tutti; un estratto dovrebbe farlo ogni 18 estrazioni. 4° - Quello detto al punto 3° non sia frainteso, i numeri escono tutti, è sicuro! Ma bisogna vedere quando! Ci sono semplici estratti che hanno tardato 202 estrazioni, ambi che hanno ritardato secoli ecc. ecc. 5° - Il Lotto è un gioco: così sia considerato: previsioni, onirologìa (studio dei sogni per le previsioni), astrologìa, date di nascita e targhe di investitori... va tutto bene, purché non le si prende e ci si prenda troppo sul serio... Buona Giocata! 250 euro; tutte le vincite sono poi tassate del 6% alla fonte ergo la vincita netta sarà = 235,00 euro). Il gioco del Lotto è un gioco equo? Se consideriamo come gioco equo quello che paga di vincita tante

volte l’importo giocato quante sono le probabilità contrarie all’evento, allora il Lotto non è un gioco equo. Prendiamo il caso dell’estratto semplice: la difficoltà dell’evento è data dai casi possibili (i 90 numeri che possono uscire) diviso i casi favorevoli (i 5 numeri che verranno estratti e tra cui potrà esserci quello da noi pronosticato), ovvero 90/5 che dà 18. Questo cosa significa? Significa che la probabilità matematica che esca un singolo numero al Lotto è di 1 contro 18; se il gioco fosse equo dovrebbe perciò pagare 18 volte la posta giocata dallo scommettitore, mentre paga solo 11,232. Stesso discorso
vale per l’ambo la cui probabilità è 1 contro 400, ma che paga solo 250 volte. Con il terno, quaterna e cinquina il discorso si ripete e non è questa la sede per esaminarle nel dettaglio. Ogni gioco equo finisce,
sul lungo periodo alla pari, se il Lotto fosse un gioco equo la totalità delle somme riscosse con le giocate tornerebbe ai giocatori e questo impedirebbe allo stato di poter ricavare dalla gestione del gioco una discreta rendita finanziaria e pagare le strutture e il personale che rendono possibile il gioco. Ma come mai allora il Lotto a volte viene sbancato? Lo Stato dovrebbe con questo metodo guadagnarci sempre. Eppure capita a volte che le vincite pagate ai giocatori superino gli incassi riscossi dal banco per le giocate. Bene, bisogna innanzi tutto notare che questi eventi avvengono con rarità e che sul lungo periodo il banco vince sempre, come in effetti è, rifacendosi ampiamente delle eventuali e sporadiche perdite. Se non altro bisogna riconoscere però questa opportunità offerta ai giocatori dal Lotto di portarsi via con le vincite più di quanto giocato, questo perché il Lotto è un gioco a scommessa, non un gioco con un montepremi fisso in palio (come il superEnalotto, per esempio). In un gioco con montepremi fisso in
palio, se vince 1 o vincono 10 il montepremi è quello e basta e va diviso tra i vincitori (quindi più vincitori si è, minore è la quota spettante), un gioco a scommessa invece paga tante volte la giocata sempre e comunque ad ogni giocatore vincente, se c’è un vincitore o ce ne sono 10 nessuno ruba una quota di vincita all’altro, ma tutti prendono la stessa cifra. Ecco un buon motivo per cui, chi ha dei numeri “vincenti” al Lotto li dovrebbe dare senza timore a tutti, perché lui non ci rimette nulla!

Questo articolo e le previsioni gratuite per questa estrazione del lotto sono offerte gratuitamente dalla "IdeaLotto statistiche lotto e previsioni"


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Oggi è: mercoledì 13 dicembre 2017
Prossima estrazione: giovedì

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