GLICÒSO s.m.
Monosaccaride a sei atomi di carbonio (aldoesoso) C6H1206,
presente in numerosi prodotti vegetali o animali. Ha la proprietà di far deviare a destra (da cui il nome di destroso) il piano della luce polarizzata.
Il glicoso è una delle principali sorgenti di energia dell'organismo. L'energia viene liberata progressivamente in una serie di reazioni di degradazione che avvengono sotto controllo enzimatico e con l'intervento di composti fosforilati come l'adenosina trifosfato (ATP); l'ultima tappa del metabolismo del glicoso (v. GLICOLISI) è rappresentata (in condizioni di anaerobiosi) dall'acido lattico. Parte dell'acido lattico, in condizioni aerobiche sufficienti, viene successivamente trasformato in acido piruvico, termine risultante anche dal metabolismo protidico. L'acido piruvico è a sua volta trasformato in acetilCoA risultante anche dal metabolismo lipidico. L'acetilCoA, che è il prodotto comune del metabolismo dei tre gruppi organici costituenti gli organismi viventi (glicidi, protidi, lipidi), entra nel ciclo di Krebs dove libera il resto dell'energia che possiede, rigenerando ATP.